February 22, 2008 at 10:08 am · Catalogato sotto Architettura
Interessante libricino allegato al “Giornale dell’architettura” che riporta la traduzione in italiano di articoli sull’architettura della stampa americana/inglese.
Nel numero 6 gli articoli più interessanti e sfiziosi sono:
- se il marchio non ti fai, il successo non avrai
una analisi veloce e sintetica del cambiamento dei nomi degli studi professioni in architettura, anche loro seguono delle mode
- vette arabe
un riassunto della situazione architettonica negli emirati arabi uniti (Dubai), dove l’eclettismo regna sovrano così come il piacere di decorare gli edifici senza badare alla funzione. Un paese dove la corsa alla realizzazione di un edificio simbolo è tanto forte come la spinta che c’è per costruire migliaia di edifici che, per ora, rimangono vuoti, anche se sono stati chiamati a costruirli i maggiori esponenti dell’architettura contemporanea.
- lasciate che pensino a tutto gli archistar
tutti attaccano gli “archistar” come nomi di persone che non hanno più niente a che fare con l’architettura quella vera, ma forse bisognerebbe ripercorrere la storia per vedere come questa cosa si è evoluta e da cosa è partita: forse sono cambiate le esigenze della società di oggi e del cliente/committente, non siamo più nel clima che nutri il razionalismo.
- bambi Vs godzilla
uno scontro diretto tra due edifici di nuova fattura su Bond street a New York. Deborah Berke Vs Herzog de Meuron. Mi spiace per i fan ma Berke vince di cento passi, l’idea di HdeM è buona ma la realizzazione di bond street 48 è perfetta, davvero perfetta. Gli interni non so ma le proporzioni e la pulizia del prospetto è ineguagliabile.
Qui il sito ufficiale di Bond Street 48
che dire, questo numero mi è piaciuto.
January 20, 2008 at 12:35 pm · Catalogato sotto Architettura, natura
New York riconosce in alcuni dei suoi alberi centenari delle doti speciali. I dati statistici dicono che non potrebbero mai sopravvivere tanto in un ambiente urbano e invece alcuni sono vecchi di secoli. Gli alberi di alberi di Olmsted, in onore di chi li piantò, verranno clonati per rendere NY una città più verde entro il 2016. L’amministrazione vuole infatti perdere quella fama di città dei grattacieli per rivalutare il verde all’interno della grande mela.
Un’idea decisamente ammirevole, clonare non so ma certamente non potevano scegliere madri migliori…
Fonte ilcorriere.it
Altre info su:
milliontreesnyc
December 20, 2007 at 12:03 am · Catalogato sotto Architettura
Sotto le feste capita ormai da almeno 2 anni che a natale un edifico/grattacielo in zona corso Como a Milano si addobbi con una veste nuova. Durante il periodo natalizio vengono lasciate accese le luci degli uffici in modo tale da comporre la scritta buone feste in cima ad un enorme albero di natale tutto fatto di “luci d’ufficio”. Sicuramente un’iniziativa divertente ma non troppo nuova. In America infatti sono degli specialisti in addobare gli edifici con appariscenti luci, striscioni caramelle, fiocchi e quant’altro (cft. Cartier Building, New York). Pensando però a quanto si fa per Natale giocando con gli edifici mi viene da pensare se qualcosa non si potrebbe fare tutto l’anno sfruttando quello che già è l’edificio con la sua facciata…
Su questo tema c’è ad esempio un grattacielo a Miami Beach che cambia colore a intervalli regolari o a Berlino a Potsdamer Platz dove gli edifici rimangono accesi con luci interne a filo della facciata. Non dico quindi di intervenire con aggiunte o addobbi di di pensare di utilizzare quanto già mette a disposizione l’edificio, o, controsenso, progettare i futuri edifici pensando anche a questo aspetto. Permetterebbe forse un uso più oculato dell’energia, uno sfruttamento di tutte le risorse disponibili per fini economici ma anche paesaggistici (un maggior controllo è in fase di progetto una qualità!). Non ho certamente detto tutto ma era giusto uno spunto nel momento in cui si pensa a come unire città ed edifici, a come progettare la notte della nostra città e a come utilizzare meglio i mezzi e gli strumenti che già ci sono tutti i punti vista…